Calcolo sanzione imposta di registro: tipologie e istruzioni

Calcolo sanzione imposta di registro, una via di scampo

Sono molte le tasse da pagare quando si acquista un immobile. La più temibile è l’imposta di registro che, nonostante la possibilità di usufruire di alcune agevolazioni, costringe spesso al pagamento di svariate migliaia di euro (per saperne di più consultate Imposta di registro acquisto prima casa: quanto si paga).

Può capitare che il contribuente non paghi, per dimenticanza o intenzionalmente, l’imposta di registro. O che la paghi parzialmente. Ovviamente entra in gioco la sanzione, ma anche il ravvedimento operoso. Si tratta sostanzialmente di un atto con il quale si supplisce volontariamente al mancato pagamento. Di seguito, qualche chiarimento sulla questione calcolo sanzione imposta di registro.

Tipologie di ravvedimento

Calcolo sanzione imposta di registro: ecco come si effettua

Calcolo sanzione imposta di registro: tutte le istruzioni del caso

Esistono addirittura tre tipologie di ravvedimento. Uno per ogni “scaglione temporale” che separa il termine di scadenza per il pagamento regolare dall’effettivo pagamento.

Ravvedimento sprint. Introdotto al Governo Monti per incentivare le messa in regole immediate. Se realizzato entro i 14 giorni dalla scadenza, permette di pagare, oltre all’importo dovuto, una misera sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo.

Ravvedimento veloce. Se realizzato dopo il 14esimo giorno e prima del 31esimo, permette di pagare, oltre all’importo dovuto, una sanzione fissa del 3%.

Ravvedimento lungo. Se realizzato dopo il 30esimo giorno ma prima del 365esimo, permette di pagare una sanzione fissa del 3,75% più l’importo dovuto.

Ravvedimento esteso. Se realizzato dopo un anno dalla scadenza, obbliga al pagamento di una sanzione fissa ma assai dispendiosa, corrispondente al 30% dell’importo dovuto alla quale, ovviamente, va aggiunto l’importo stesso.

Altre info

Effettiare il calcolo sanzione imposta di registro non è una cosa semplicissima. Non è, a maggior ragione, calcolare l’entità dell’imposta di registro stessa. Vanno tenuti in considerazioni fattori quali la tipologia dell’immobile e l’appartenenza alla categoria “di lusso” (per saperne di più consultat Calcolo imposta di registro prima casa: istruzioni ed esempi).

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