Contributo affitto 2017: le diverse misure

Contributo affitto 2017: le diverse misure

Nell’ambito delle agevolazioni che interessano la casa si può inserire anche il contributo affitto 2017 vista come un’agevolazione straordinaria che lo Stato assegna alle famiglie che economicamente non riescono a pagare l’affitto. Rientrano in questa tipologia di agevolazioni, a seconda della situazione in cui si trova la famiglia, diverse misure quali: il Fondo Morosità incolpevole, il Fondo Nazionale Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione, diversi bandi che i Comuni istituiscono per aiutare le famiglie che non riescono a pagare il mutuo o l’affitto. Per quanto riguarda il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione vengono assegnati dei canoni ridotti ai cittadini in possesso di specifici requisiti e che si trovano in una condizione economica svantaggiata, per il triennio 2017-2019 è previsto uno stanziamento di 90 milioni da distribuire nei tre anni.

Altre forme di sostentamento

contributo affitto 2017Come forma di sostentamento per le famiglie italiane in difficoltà lo Stato ha messo a disposizione, attraverso la collaborazione diretta con i Comuni, un contributo per sostenere gli inquilini vittime di morosità incolpevole, per aiutare i cittadini che a causa di un motivo molto grave che va al di là della propria volontà, non riescono a provvedere al pagamento dell’affitto dell’appartamento in cui vivono von la loro famiglia. Questo tipo di Fondo opera solo nei Comuni ad alta tensione abitativa e consiste nella disponibilità di risorse economiche che il Governo ogni anno stanzia tramite la Legge di Stabilità e che prevede nuovi stanziamenti tra il 2016 e il 2020 per un ammontare totale di 190 milioni di euro. Per prevenire lo sfratto degli inquilini in difficoltà, il Governo ha istituito anche un Fondo Nazionale Sostegno all’Accesso alle Abitazioni in Locazione, che offre un contributo per il pagamento dell’affitto pari alla differenza tra il canone di locazione per un alloggio di residenza popolare ed il canone di affitto pagato per la propria abitazione; anche questa misura di sostentamento ha una diffusione nazionale e viene gestita dai Comuni attraverso l’annuale emanazione di appositi bandi con specifica scadenza e modulo domanda.

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