Costo notaio acquisto prima casa: è possibile risparmiare?

Costo notaio acquisto prima casa

Il costo notaio acquisto prima casa comprende in parte il lavoro del pubblico professionista che attesta e certifica tutte le condizioni burocratiche e normative relative all’acquisto prima casa e copre tutte le attività di lavoro, ricerca e visure che vedono l’integrarsi anche di diversi professionisti come geometri e architetti quando si tratta di acquisire una prima casa totalmente in costruzione o restaurazione, per ultimo si tiene conto della parcella il cosiddetto onorario che viene corrisposto in un regime di libera tariffa  secondo decreto legge del 24 marzo 2013. Se la prima casa si acquista tramite società edile o agenzia immobiliare può succedere che il notaio sia proposto e interno alla struttura, il pubblico ufficiale è una figura importantissima perché in rete con anche le banche o strutture finanziare consente di certificare quei requisiti indispensabili per chiedere le famosa agevolazioni mutui prima casa che prevedono un’autocerficazione di requisiti e la compilazione di un modulo di richiesta che consente di partecipare o ai bandi di finanziamento erogati dal singolo comune e Regione, oppure dalla stessa società bancaria e finanziaria collegata alla Cassa Depositi e Prestiti o al Tesoro di Stato che gestisce ed eroga i fondi sovvenzionando i vari istituti privati.

E’ possibile risparmiare?

costo notaio acquisto prima casa

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E’ possibile risparmiare sul costo notaio acquisto prima casa?  Il lavoro del pubblico professionista consiste nell’assistenza legale, fiscale e burocratica che porta al completo processo di rogito, ovvero la firma del contratto di compravendita per la quale si pagano le famose tre imposte: di registo, catastale e ipoteca. Queste tre nel regime agevolato dell’acquisto prima casa vengono saldate direttamente al notaio che penserà a notificarle presso l’Agenzia delle Entrate per completare il processo di acquisto della casa. Si può risparmiare richiedendo direttamente agli archivi pubblici alcuni documenti riguardanti il bene o il terreno da acquistare, quindi visure catastali e controlli ipotecari per certificare o meno l’esistenza di pignoramente su un bene si possono effettuare direttamente ai pubblici uffici dell’Agenzia del Territorio o del Catasto. Il costo richiesto per tale operazione risulta essere nettamente inferiore rispetto a quello richiesto dal notaio, l’unico incoveniente è che i documenti di visure devono comunque essere certificati e bollati dal pubblico professionista perché in qualche modo attestano le condizioni di richiesta agevolazioni fiscali prima casa.

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