Detrazioni condominiali: possibili novità 2017

Detrazioni condominiali: possibili novità 2017

Tra i temi caldi del bonus casa che il governo Renzi dovrebbe introdurre con la Legge di Stabilità 2017  figurano anche le detrazioni condominiali oltre alle percentuali di detrazione che spettano a chi ristruttura casa oppure fa interventi di risparmio energetico. Per i condomini sono previste delle misure finalizzate a rafforzare le agevolazioni fiscali nel settore edilizio e di prolungare fino al 31 dicembre 2021, in un’ottica che guarda ad una dimensione dilatata nel tempo proiettandosi in un orizzonte quinquennale che rappresenta un termine sufficiente per programmare gli interventi in maniera opportuna. Nel conteso degli interventi su parti comuni condominiali, le detrazioni edilizie non hanno offerto dei risultati soddisfacenti visto che spesso si assiste al blocco dei lavori a causa dei pareri contrari anche di pochi proprietari, per poter evitare queste eventualità devono essere delle promosse delle disposizioni in grado di superare l’ostacolo rappresentato da chi non può o non vuole investire denaro nei lavori condominiali. Per risolvere questo tipo di problemi si è ipotizzato di poter attribuire la detrazione ad altri soggetti, avviando da subito il finanziamento di una parte della spesa.

I possibili cambiamneti nel meccanismo di rimborso

detrazioni condominiali

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Per quanto riguarda l’ecobonus condomini 2017 il governo sta vagliando l’eventualità di introdurre un nuovo meccanismo di rimborso in sostituzione della detrazione del 65% della spesa a rate nel corso di 10 anni, una misura che ha l’obiettivo di promuovere l’ammodernamento energetico dei condomini di vecchia data che non rispettano le leggi in vigore. Per avviare questa nuova forma di rimborso si prevede l’istituzione di un fondo di 4-5 miliardi di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti, banche ed altri operatori finanziari, a cui spetterebbe il compito di anticipare il 90% delle spese dell’intervento sull’intero edificio condominiale, mentre il 10% spetterebbe ai proprietari; per provvedere alla restituzione del fondo dei soldi anticipati si utilizzerebbe il bonus del 65% erogato dallo Stato. Un altro aspetto che il governo sta rivalutando riguarda la riduzione dei tempi di rimborso della detrazione Irpef: è possibile una detrazione bonus casa 2017 in cinque anni e non più 10, quindi i contribuenti potrebbero beneficiare dello sconto Irpef con la metà degli anni, 5 quote annuali di pari importo invece di 10 anni.

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