Fondo di garanzia per l’eco-prestito: di cosa si tratta

Fondo di garanzia per l’eco-prestito: di cosa si tratta

Tra le principali novità introdotte nel disegno di Legge di Bilancio 2018 si rintracciano delle tematiche che ruotano attorno alla strategia energetica nazionale, e che prevedono le seguenti misure: il Bonus Verde, il fondo di garanzia per l’eco-prestito, la cessione dell’Ecobonus anche per gli interventi sulle singole unità immobiliari. Il tema della strategia energetica nazionale viene affrontato su diversi piani per ottenere diversi obiettivi: stabilizzare il meccanismo delle detrazioni fiscali; introdurre dei massimali unitari di spesa per tipologia di intervento, un intervento che permette di ridimensionare così i costi di sistema; diversificare le percentuali di detrazione tenendo conto del risparmio conseguito al termine degli interventi per i quali si sono chieste le agevolazioni. La richiesta relativa all’istituzione di un fondo in grado di offrire maggiori garanzie ai soggetti che hanno intenzione di chiedere un prestito per pagare gli interventi di riqualificazione energetica del proprio immobile. Questa proposta verrà sostenuta da una dotazione complessiva di 150 milioni di euro: 50 milioni all’anno dal 2018 al 2020 ripartiti tra Ministero dell’Ambiente e Ministero dello Sviluppo Economico. Per altre notizie si rimanda alla lettura di https://www.elettricomagazine.it/2017/11/06/bonus-casa-2018-ecobonus-65-ristrutturazioni-50-cosa-cambia/.

Quale copertura garantisce il fondo

fondo di garanzia per l'eco-prestito

fondo di garanzia per l’eco-prestito

La Legge di Bilancio 2018 introdurrà quindi delle novità sulle detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia ed energetica, tra cui l’erogazione di un fondo di garanzia per l’eco-prestito che ha l’obiettivo finale di incoraggiare gli investimenti che favoriscono il processo di efficienza energetica degli edifici, investendo principalmente sull’energia rinnovabile, con lo stanziamento di incentivi da parte delle banche. Il fondo di garanzia per l’eco-prestito concederebbe delle garanzie per gli interventi standard, inoltre questo tipo di incentivi offrirebbe la possibilità di coprire il rischio di insolvenza da parte dei proprietari di beni immobiliari che non hanno a disposizione un capitale iniziale e per le loro condizioni economiche non possono avere accesso ad un tradizionale prestito bancario.

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