I costi notaio acquisto prima casa: dalla valutazione al rogito

I costi notaio acquisto prima casa per conto del cliente

I costi notaio acquisto prima casa devono essere messi in preventivo insieme alla spesa di altre consulenze tecniche che riguardano il possibile accesso al mutuo, lavori di ristrutturazione o cambiamento interno dell’immobile, costruzione e altro. Il notaio è il pubblico ufficiale che permette la firma dell’atto finale di compravendita, il rogito il quale si conclude non solo con il pagamento pattuito dell’immobile ma anche con il versamento delle imposte fiscali collegate al passaggio: imposte catastali, ipotecarie e di registro. Il lavoro del notaio prevede un preliminare studio della pratica per vedere se ci sono tutti i requisiti legali per poter effettuare il passaggio di compravendita, per fare questo deve studiare tutti i passaggi proprietari dell’immobile in questione attraverso gli archivi notarili.

Alcuni costi notaio acquisto prima casa infatti prevedono la copertura di alcune spese del cliente. Le visure, ad esempio, certo che le può fare anche l’acquirente ma il notaio ha il compito di analizzare e studiare con profondità tutte le documentazioni inerenti e quindi il professionista si occupa sempre di effettuare le visure e i controlli di registro personalmente.

L’elenco delle spese da sostenere dal notaio

costi notaio acquisto prima casa

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I principali costi notaio acquisto prima casa quindi prevedono la copertura delle imposte acquisto prima casa: registro, catasto e ipotecaria. Pagare i rispettivi bolli e tasse di archivio, coprire i costi delle visure ipotecarie e catastali richieste. Il notaio si può anche occupare della certificazione di un mutuo contestuale collegato all’atto di compravendita, questo è frequente quando si effettua l’acquisto prima casa tramite Agenzie immobiliari o altre realtà di acquisto edile. Parte dei costi vengono scalati dall’onorario in base al valore dell’immobile acquistato. Il costo per il lavoro del notaio viene rappresentato dall’onorario che viene stabilito in un regime di libero mercato, non ci sono quindi delle tariffe che il professionista deve rispettare. A tutto ciò si deve aggiungere l’Iva del 20% da pagare sia al notaio sia all’impresa costruttrice che vede l’immobile entro i cinque anni dalla costruzione o completamento lavoro di ristrutturazione.

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