Ici prima casa: i cambi di denominazione dal 2012 ad oggi

Ici prima casa: la sua evoluzione nella Tasi

La tassa sulla prima casa nel corso degli ultimi due anni ha subito alcune modifiche relative non solo alla sua denominazione ma anche in riferimento alla stessa entità dei prelievi, ed infatti nel 2012 è stata introdotta l’Ici prima casa, un’imposta sugli immobili ad uso abitativo che non si pagava più dal 2007; successivamente nel 2012 è stata introdotta l’Imu con 0,4% di aliquota standard in base alla quale veniva applicata una detrazione di 200 euro a cui si aggiungevano 50 euro per ogni figlio; si è passati poi nel 2013 alla mini Imu del mese di gennaio che rispetto all’Imu veniva calcolata con aliquota allo 0,4% e con quella del comune; infine nel corso del 2014 è stata introdotta dal Governo la Tasi con aliquota standard allo 0,1%, questa imposta prevede delle detrazioni di 200 euro a cui si aggiungono 50 euro per ogni figlio. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Ici prima casa e la IUC.

Tasi ed Imu a confronto

Ici prima casa

Ici prima casa

La Tasi è un nuovo prelievo relativo alla tassa sui servizi indivisibili dei comuni, introdotto con la Legge di Stabilità 2014 ed è stata inserita in quella che è stata definita nuova service tax comunale che comprende inoltre un altro tributo che assimila insieme sia la tassa sugli immobili che quella sui rifiuti, si tratta della Iuc che è composta dalla Tari ossia la tassa sui rifiuti e dalla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili. Rispetto alla vecchia Imu sulla prima casa, la Tasi prevede delle aliquote differenti: di fatto l’aliquota Imu era pari allo 0,4%, invece per quanto riguarda la Tasi essa prevede un’aliquota pari allo 0,1%, ma gli stessi comuni a discrezione possono alzarla liberamente allo 0,25%. Per ulteriori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Iva sulla prima casa: agevolazioni sulla prima casa 2014.

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