Imposta di registro acquisto prima casa: quanto si paga

Imposta di registro acquisto prima casa: un problema

Quando si compra un immobile, il prezzo dello stesso quasi è mai è il problema più grande. Enormi grattacapi provengono dalle imposte notarili che si è costretti a pagare (per saperne di più consultate Acquisto prima casa imposte: ipotecaria, di registro, catastale). C’è da dire che, per chi acquista un immobile da adibire a prima casa, intervengono provvidenziali agevolazioni tali da ridurre l’esborso di denaro a livelli accettabili (per saperne di più consultate Costo acquisto prima casa: con e senza agevolazioni).

Tra le imposte, quella che fa più paura è l’imposta di registro. Ecco, dunque, qualche istruzione per comprendere meglio il fenomeno “Imposta di registro acquisto prima casa” e quello dell’imposta di registro su altre tipologie di transazione.

Calcoli

Imposta di registro acquisto prima casa: la cifra da pagare

Imposta di registro cquisto prima casa, tanti soldi…

Prima di calcolare l’imposta di registro è necessario conoscere alcuni parametri, ossia: il coefficiente di capitalizzazione, la rendita catastale, la percentuale di rivalutazione.

Dopodiché, si deve procedere con le seguenti operazioni.

1) Coefficiente di capitallizazione per rendita catastale. Risultato: valore catastale.

2) Valore catastale per la pecentuale di rivalutazione (la percentuale va trasformata in numero semplice. Es. 2% diventa 0,02).

Ora avete l’imposta di registro. Per la prima casa, in caso di agevolazione, la percentuale è del 3%. Senza agevolazione, per le seconde cose, terze case etc, la percentuale di rivalutazione sale al 7%.

Tipologie

Contratti di locazione per abitazioni. Come sopra, solo che al posto del coefficiente di capitalizzazione c’è il valore del contratto e la percentuale di rivalutazione è fissa al 2%.

Contratti di locazione per fondi rustici. Come sopra, solo che cambia la percentuale di rivalutazione: 2% se il soggetto è coinvolto da Iva, l’1% se non lo è.

Contratti di locazione per fabbricati strumentali. Come sopra, cambia anche anche la percentuale di rivalutazione, che è fissa allo 0,5%. In ogni caso, però, non si può pagare meno di 67 euro.

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