Imposta di registro prima casa e calcolo

Imposta di registro prima casa come si applicano

Il 2014 ha portato delle novità nel settore delle compravendite immobiliari da quanto ribadito dalla circolar n.2/E dell’Agenzia delle Entrate in cui si fa riferimento anche alla imposta di registro da pagare all’occorrenza per l’acquisto di un immobile come prima casa, a cui si aggiungono poi delle novità per quanto riguarda la specifica tassazione che regola le trasferimenti di unità immobiliari. Quindi dal 1° di gennaio 2014 sono state applicate delle modifiche per quanto riguarda le tasse sugli immobili, in particolare se si tratta di un’abitazione. In base a quanto previsto dalla legge di Stabilità 2014 i cambiamenti, che sono stati introdotti dal Dlgs n. 23/2011, come modificato dal Dl n. 104/2013, riguardano le seguenti tassazioni: imposta di registro, imposta ipotecaria, imposta catastale, ma queste a loro volta subiscono delle varianti in base ai soggetti presenti nell’atto di compravendita. Per l’acquisto della casa principale o di un’abitazione secondaria il contribuente è quindi obbligato al pagamento di alcune imposte in relazione al carattere dell’immobile ed al soggetto venditore con cui si conclude la compravendita immobiliare. Per ulteriori notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Acquisto prima casa da costruttore le novità introdotte da D.L. 104/2013.

Come si calcolano le imposte

imposta di registro prima casa

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Le normative prevedono delle specifiche modalità di erogazione in quanto possono essere versate in presenza del notaio al momento della registrazione dell’atto di acquisto della prima casa. Sono previste delle variazioni anche in relazione al soggetto con cui l’acquirente tratta: nel caso in cui si acquista da un privato le imposte si calcolano sul valore catastale del bene immobiliare, se poi la compravendita riguarda terreni oppure immobili ad uso commerciale allora il calcolo delle imposte non vien stabilito in base al valore catastale ma in relazione al prezzo dichiarato nell’atto d’acquisto; se si deve pagare l’Iva è necessario effettuare il calcolo sulla base del prezzo d’acquisto. Se nel contratto d’acquisto viene indicata la cifra di acquisto dell’immobile, allora l’acquirente richiedere al notaio che il calcolo delle imposte venga valutato tenendo conto del valore catastale anziché  sul prezzo pagato, questo permette inoltre di beneficiare di uno sconto del 30 % sulla parcella notarile. Ulteriori informazioni si trovano su Calcolo imposta di registro contratti di locazione e pagamenti.

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