Imposta di registro prima casa: quali agevolazioni?

Imposta di registro prima casa tra le agevolazioni offerte

L’acquisto di un immobile comporta il pagamento di alcune imposte, tra cui l’imposta di registro prima casa,  il cui importo può variare a seconda delle destinazione dell’immobile e della tipologie di soggetto dal quale abbiamo effettuato l’acquisto.

Cosa è l’imposta di registro

L’imposta di registro prima casa è uno degli impegni che ogni acquirente deve rispettare in caso di acquisto della prima casa. Si tratta, in particolare, della registrazione dell’avvenuto acquisto su uno speciale registro. Tale annotazione, effettuata dal notaio, serve, quindi per la registrazione dell’atto di compravendita.

Nel caso di acquisto di un immobile per acquisto prima casa, se il venditore è un soggetto privato l’imposta di registro da pagare ammonta al 3%. Se, invece, l’acquisto avviene per il tramite di una impresa costruttrice, entro 4 anni dall’ultimazione dei lavori, l’imposta di registro ammonterà a 168 euro. Nel caso in cui l’acquisto avviene tramite un impresa costruttrice dopo 4 anni dalla sua ultimazione l’imposta di registro è pari al 3%.

Imposta di registro prima casa agevolazioni

Imposta di registro prima casa agevolazioni

Per ottenere ulteriori informazioni riguardanti la suddetta agevolazione vi preghiamo di consultare Imposta di registro prima casa: la guida al credito d’imposta, documento che contiene preziose informazioni e una guida esauriente sulle novità introdotte.

Come si paga

L’imposta di registro, nella misura in cui abbiamo indicato, deve essere versata al notaio all’atto della registrazione dell’atto di compravendita. A partire dal 1 gennaio 2007, a seguito di quanto disposto dalla finanziaria 2007, solo nel casa di acquisti per uso abitativo, comprese le pertinenze, la base imponibile può essere il valore catastale, piuttosto che il corrispettivo pagato.

In ogni caso, l’acquirente, per poter usufruire delle agevolazioni sull’imposta di registro, deve farne esplicita richiesta al notaio.

Nel caso in cui ricorrano le condizioni di cui sopra, nell’atto viene indicato, oltre al prezzo realmente pagato, il valore catastale dell’immobile, sul quale si applica l’imposta.

 

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