Imposte acquisto prima casa 2014: scatta la riforma da gennaio

Imposte acquisto prima casa

Le riforme riguardante la tassazione immobili ha portato grandi novità per le imposte acquisto prima casa, da gennaio 2014 arrivano nuove percentuali di applicazione e nuovi importi unici.

Partendo dalla situazione di acquisto prima casa tra privati vediamo l’applicazione della nuova imposta di registro al valore del 2%, il cambiamento di percentuale si attiverà dal 1 gennaio 2014. Sempre per la contrattazione privata acquisto prima casa troviamo le imposte fisse ipotecaria e catastale a 50 euro sempère a partire dal primo gennaio 2014.  Cambia anche la situazione in caso di acquisto prima casa da impresa costruttrice, l’iva acquisto prima casa rimane sempre fissata con percentuale agevolata del 4%, le imposte fisse invece salgono a 200 euro, quindi imposta di registro, ipotecaria e catastale che in regime agevolato venivano applicate a 168 euro vedranno l’applicazione del nuovo importo a partire dal primo gennaio 2014.

Continuano i cambiamenti

imposte acquisto prima casa

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L’iva diventa esente quando l’impresa edile con cui contrattiamo l’acquisto non è la costruttrice della casa medesima oppure sta effettuando la vendita dopo quattro anni dalla fine dei lavori.  Per effetto dei cambiamenti imposte acquisto prima casa troviamo l’imposta di registro abbassata al 2% come avviene per la vendita tra privati e le spese fisse dell’imposta ipotecaria e dell’imposta catastale si alza a 200€ invece di essere pagata a 168.€ che è la tariffa vigente in vigore fino al 31 dicembre 2013. La base imponibile delle imposte suddette è rappresentata dal valore catastale anche per le pertinenze collegate alla prima casa. L’Iva invece viene calcolata sul prezzo dell’immobile dichiarato nell’atto di compravendita. Le imposte vengono pagate direttamente dal notaio al momento della stipula e conclusione dell’accordo contrattuale, per l’applicazione delle agevolazioni fiscali bisogna allegare al documento del rogito una dichiarazione autocertificata della sussistenza dei requisiti per richiedere tali agevolazioni. I controlli successivi dell’Agenzia delle Entrate determineranno la veridicità o meno dei dati dichiarati, la mendicità può comportare non solo l’uscita dalle agevolazioni ma anche l’applicazione di multe che si aggiungono al saldo di imposta da dover versare per sopperire a quanto non pagato.

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