Istanza di rinuncia all’agevolazione casa

Istanza di rinuncia all’agevolazione casa

Si può presentare istanza di rinuncia all’agevolazione casa, prima del decorso dei 18 mesi, per evitare di incorrere alle sanzioni pecuniarie che possono essere applicate in caso di perdita o non rispetto dei requisiti soggettivi oppure oggettivi richiesti dalla specifica normativa. Il rispetto del requisito della residenza, come previsto dalla norma, è una condizione che il soggetto dovrà porre in essere in un momento successivo all’atto di compravendita, se invece non si rispetta questo passaggio la dichiarazione resa risulterà mendace e di conseguenza si realizzerà la decadenza dell’agevolazione casa qualora siano decorsi i mesi ed contribuente non abbia proceduto al cambio di residenza. L’acquirente che non può rispettare l’impegno assunto indipendentemente dalla causa ha la facoltà di revocare la dichiarazione di intenti formulata nell’atto di acquisto del bene immobiliare, in tal caso deve presentare la relativa istanza all’ufficio presso il quale l’atto è stato registrato. L’istanza va presentata dal contribuente sia nel caso in cui l’atto per il quale si sia beneficiato delle agevolazioni prima casa sia stato sottoposto ad imposta di registro che per quelli che risultano invece assoggettati ad IVA. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di: http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Norme%20e%20Tributi/2011/11/revoca-bonus.pdf.

Riliquidazione atto di compravendita

istanza di rinunci all'agevolazione casa

istanza di rinuncia all’agevolazione casa

Dopo aver presentato l’istanza di rinuncia all’agevolazione casa, ne seguirà la riliquidazione dell’accordo di compravendita a cui si aggiunge la notifica di un avviso di liquidazione dell’imposta dovuta a cui vanno sommati gli interessi, i quali vengono calcolati a partire dalla data di stipulazione del rogito. Il contribuente, a seguito della notifica dell’avviso di liquidazione da parte dell’ufficio, si trova nella condizione di dover corrispondere un importo pari alla differenza tra l’IVA determinata con l’aliquota applicabile in assenza di agevolazione e quella agevolata, inoltre è obbligato a coprire gli interessi che si determinano con il computo regolare a decorrere dalla data di stipula dell’atto di compravendita immobiliare. Nel caso in cui siano passati 18 mesi dalla data dell’atto ed il contribuente non ha trasferito la residenza oppure ha provveduto a presentare all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate la relativa istanza che revoca la dichiarazione di intenti alla si verifica la decadenza dall’agevolazione prima casa.

 

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