Iva su acquisto prima casa: numeri e requisiti

Iva su acquisto prima casa, una tassa nella tassa

L’acquisto di un immobile prevede il pagamento di molte tasse, in larga parte notarili (per saperne di più consultate Acquisto prima casa imposte: quello che c’è da sapere), sebbene quella più fastidiosa e pesante sia l’imposta di registro (per saperne di più consultate Imposta di registro acquisto prima casa: quanto si paga).

Per fortuna, lo Stato concede alcune agevolazioni che alleggeriscono il carico sulle spalle (o meglio sul portafogli) del contribuente. Queste agevolazioni agiscono per lo più sull’Iva. Come tutti sanno, l’agenda politica è dominata dal tema dell’Iva, e si sta ritardando l’aumento al 22%. Ebbene, questa cifra è ben lontana – in ogni caso – dalla realtà “acquisto immobile”. Si parla di percentuali assai più piccole. Di seguito, un focus sulla questione “Iva su acquisto prima casa“.

Le percentuali dell’Iva

Iva su acquisto prima casa: guida

Iva su acquisto prima casa: info

Semplicemente, l’agevolazione consiste in una detrazione dell’Iva. Con l’agevolazione si paga un’Iva del 4%. Senza agevolazione si paga un’Iva del 7%. La base imponibile è, ovviamente, il prezzo dell’immobile. Esistono alcuni requisiti che l’acquirente deve possedere affinché possa usufruire di questa detrazione – agevolazione. Requisiti dominati da una logia progressiva, seppure accennata. La normativa, infatti, non concede l’agevolazione a coloro che “considera” benestanti, almeno per quel che riguarda i beni immobiliari.

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