Iva sulla prima casa: agevolazioni sulla prima casa 2014

Iva sulla prima casa: cosa ribadisce la recente circolare dell’Agenzia delle Entrate

La serie di agevolazioni sulla prima casa 2014 sono state specificate dalla circolare n. 2/E del 21 febbraio 2014 dell’Agenzia delle Entrate: secondo quanto sancito dalla legge dunque a partire dal 1° gennaio 2014 diversi sgravi fiscali possono essere applicati in merito all’Iva prima casa, ai fini dell’imposta di registro ed alla categoria catastale in cui viene classificato il bene immobiliare. Per poter beneficiare di queste agevolazioni la prima abitazione deve possedere delle caratteristiche oggettive specifiche per quanto riguarda la sua struttura, la planimetria e la sua destinazione d’uso, possono beneficiare delle agevolazioni fiscali in base a quanto riportato dalla dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate le seguenti categorie catastali:

  • A 2, ossia le abitazioni di tipo civile;
  • A 3, in cui rientrano i beni immobiliari di tipo economico;
  • A 4, le abitazioni di tipo popolare ;
  • A 5, che raggruppa le abitazioni di tipo ultrapopolare;
  • A 6, in cui si trovano gli immobili di tipo rurale;
  • A 7, ovvero i villini;
  • A 11, che raggruppa le abitazioni tipiche del posto.

Invece sono escluse dall’applicazione delle agevolazioni sulla prima casa le categorie catastali in cui sono raggruppate le abitazioni di tipo signorile, le ville, i castelli ed i palazzi che presentano qualità artistiche e valore storico. Per maggiori notizie si rimanda all’articolo Iva agevolata prima casa: le caratteristiche dell’immobile.

Le variazioni relative alla data di ultimazione dei lavori di edificazione

Iva sulla prima casa

Iva sulla prima casa

Secondo la circolare dell’Agenzia delle Entrate le nuove disposizioni valgono per tutti gli atti stipulati dal 1° gennaio 2014, mentre per chi ha comprato casa nel 2013 registrando, però, gli atti nel 2014, si applica la tassazione del 2013. Per l’acquisto di una casa principale o secondaria da parte di un costruttore, è necessario tener presente la data di ultimazione dei lavori di edificazione: se i lavori di costruzione sulla prima casa sono stati ultimati da meno di quattro anni, allora l’Iva ammonta al 4%, l’imposta di registro da pagare è di 200 euro, la stessa somma va pagate per l’imposta catastale e ipotecaria. Per l’acquisto dei un’abitazione secondaria invece l’Iva è al 10%, per quanto riguarda l’imposta di registro, quella catastale e quella ipotecaria la cifra da pagare è la stessa richiesta per la prima casa. Qualora i lavori di edificazione sono terminati da più di quattro anni allora decade il pagamento dell’Iva, la tassa di registro è pari al 2%, mentre le imposte ipotecarie e catastali da versare ammontano a 200 euro. Altre informazioni Iva ristrutturazione prima casa: quando si applica l’agevolazione.

Pubblicità