Le agevolazioni fiscali acquisto prima casa 2013

Agevolazioni fiscali acquisto prima casa

Aiutare i giovani ad uscire dalle famiglie per costruirsi una propria vita è al centro del dibattito sociale, politico ed economico. Si parla di agevolazioni fiscali acquisto prima casa intendendo quel piano di aiuti e di sostegno che favoriscono i giovani e le coppie nell’acquisire un immobile, ma che cosa si intende per prima casa? Principalmente si intende la dimora abituale per sé e la propria famiglia con attestata residenza abitativa comunale. Una casa concessa al figlio in comodato gratuito non viene considerata prima casa del figlio e continuerà ad essere tassata dall’Imu come seconda casa. I bonus fiscali previsti per l’acquisto prima casa riguardano la diminuzione in percentuale dell’’imposta di registro tra privati e l’applicazione dell’iva agevolata al 4% con imprese edili, lo sconto riguarda anche l’imposta ipotecaria e catastale fissate per 168 euro. Approfondire su: tasse acquisto prima casa: un riepilogo.

Novità previste per il 2013?

agevolazioni fiscali acquisto prima casa

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Non ci sono grandi differenze di impostazione sulle agevolazioni fiscali acquisto prima casa, il governo ha stanziato un fondo di aiuto credito destinato a giovani e coppie che sosterrà l’accesso ai mutui per gli acquisti e i lavori di ristrutturazione e ampliamenti, anche questi detassati all’interno del pacchetto di agevolazioni acquisto prima casa. I requisiti di accesso per poter accedere agli sconti fiscali sono la non titolarità nel territorio comunale su altre case in termini di proprietà, usufrutto e abitazione; non essere titolari di agevolazioni fiscali prima casa per altri beni immobili presenti su tutto il territorio italiano, non richiedere le agevolazioni per unità catalogate come beni di lusso. La richiesta dei benefici fiscali su prima casa si effettua tramite atto notorio legato al contratto di compravendita e nel quale si dichiarano le condizioni previste per poter usufruire degli sconti. Si decade da tale possibilità quando la residenza non è stata trasferita entro diciotto mesi dall’acquisto all’indirizzo dell’immobile sottoposto ad agevolazioni e quando si rivende entro i cinque anni dal rogito. L’uscita dal regime fiscale agevolato prevede l’applicazione di sanzioni rivolte al recupero delle imposte parzialmente pagate.

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