Sposi a Milano: agevolazioni fiscali prima casa fino a 40 anni

Agevolazioni fiscali prima casa e aiuto mutui a Milano

Non fino a trentacinque, acquisto e agevolazioni fiscali prima casa devono essere concessi anche a chi ha raggiunto i quarant’anni di età, un fascia di vita che comprende genitori, persone separate che cercano di ricostruirsi una vita, disoccupati e precari vari che oscillano tra contratti a termine e a progetto. È la regione Lombardia a proporre questo cambiamento e stanziare un finanziamento di ben 5.000.000 di euro che agevoleranno l’acquisto di una casa attraverso il credito mutuo. Sicuramente, questa proposta rientra nel piano giovani varato dal Governo per incentivare l’acquisto prima casa e la creazione o di una nuova famiglia o comunque di una nuova vita. La regione Lombardia collabora con l’ABI in questo progetto di innalzamento delle possibilità creditizie e fiscali. Si accede al credito attraverso Finlombarda e modello ISEE, il fondo garantisce l’abbattimento del tasso di interesse sui mutui per i primi cinque anni. I beneficiari sono le coppie già sposate dal primo giugno 2013 residenti nella regione lombarda o coppie in procinto di sposarsi con età fino a quarant’anni e reddito complessivo non superiore ai 40.000 euro annuali.

Ulteriori approfondimenti:

Requisiti generali per accedere alle agevolazioni prima casa

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Sposi a Milano: agevolazioni fiscali prima casa

Come sempre ritroviamo alcuni requisiti comuni alla richiesta agevolazioni fiscali prima casa, come ad esempio non possedere altri beni immobili nella regione, non richiedere i bonus per unità catastate nelle tipologie di lusso, non aver avuto altre agevolazioni fiscali prima casa anche come singoli. Al credito di acquisto si aggiungono le altre detrazioni e sconti fiscali derivanti dallo status di proprietari giovani prima casa come ad esempio la detrazione irpef per il costo del mutuo e l’eventuale spesa di ristrutturazione, aggiornamento impianto elettrico e mobilio. Troviamo sempre l’applicazione delle percentuali ribassate per IVA, imposta di registro e importo unificato di 168 euro imposta ipotecaria e catastale. Per le imposte comunali, come sappiamo è stato annullato il pagamento della seconda rata IMU e si attende la nuova riforma che dovrebbe portare ad una nuova imposta di servizi e immobili con detrazioni previste per abitazioni principali e fasce di reddito a rischio.

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