Mutui acquisto prima casa: in Umbria sono “garantiti”

Mutui acquisto prima casa, la situazione delle agevolazioni

Il mutuo è spesso l’unica soluzione per chi vuole acquistare la fatidica prima casa e non dispone delle risorse necessarie. Accendere un mutuo e sostenerlo non è cosa facile e le recenti misure espansive del presidente della Bce Mario Draghi non hanno migliorato di molto la situazione (per saperne di più consultate Calcola mutui, istituti sempre più severi). Eppure ci sono buone notizie, almeno a livello regionale, “livello” in cui le agevolazioni non sono poi così rare (per saperne di più consultate Mutuo acquisto prima casa: le agevolazioni regionali). Alcune Regioni però spiccano sulle altre. E’ il caso dell’Umbria, che patrocinia il “Mutuo garantito per la prima casa“, provvedimento che alleggerisce il problema “mutui acquisto prima casa“.

Il ruolo della Gepafin

Mutui acquisto prima casa: il contributo dell'Umbria

Mutui acquisto prima casa: l’aiuto di Gepafin

Il “mutuo garantito prima casa” è un provvedimento pensato dalla Regione Umbria e da Gepafin, finanziaria che dell’etica e della solidarietà sociale un caposaldo. Il provvedimento consiste nell’introduzione della “garanzia Gepafin”. In parole povere, per tutti i mutui assegnatari Gepafin si proporrò da garante al cospetto dell’istituto presso cui il mutuo è stato acceso.

Il fondo destinato ai “mutui garantiti prima casa” è di 2 milioni, sottoposti al “moltiplicatore 20”, ossia “ventuplicalbile” grazie al supporto degli istituti che partecipano all’accordo.

Il requisito principale è la cittadinanza europea. Anche gli extracomunitari possono usufruire del provvedimento, a patto che siano in regola con le leggi sull’immigrazione e che lavorino in Umbria da 3 anni.

Le impressioni

Lo strumento “mutuo garantito prima casa” è stato presentato il 24 aprile a Terni. I protagonisti dell’accordo hanno manifestato la massima soddisfazione. In particolare, l’assessore alla Regione Umbria Vinti ha dichiarato: “La nostra iniziativa ha due valenze. Perché da un lato contribuisce al sostegno di un settore , come l’edilizia, in estrema difficoltà, dall’altro risponde al desiderio legittimo di ognuno ad essere proprietario della propria casa”.

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