Mutuo online: un’arma contro il crollo dei finanziamenti

Mutuo online: una risorsa?

Il 2012 è stato un pessimo anno sotto molti punti di vista. Tra le varie catastrofi, spicca il peggioramento del credit crunch, dunque il decremento dei finanziamenti concessi dalle banche. In questo clima di depressione generale e in particol modo finanziaria, non stupisce il crollo delle accensioni dei mutui. Mentre molti fanno – quasi tutti a dire il vero – fanno fatica ad accendere un mutuo, c’è chi si comuncia a chiedere: vale ancora la pena accendere un mutuo? (per saperne di più consultate Mutui prima casa, convengono ancora?) Alcuni pensano che sia conveniente ormai solo accendere un mutuo online.

Le cifre

Mutuo online: si risparmia

Mutuo online: si risparmia per davvero

I numeri sono allarmanti e non lasciano adito ad alcun dubbio. L’importo totale derivante dalle concessioni di ipoteche immobiliari a garanzia di mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni verso banche e soggetti diversi dalle banche registrano è crollato del 35,9% nei primi mesi del 2012. Il crollo si è diffuso in tutto il Paese, ma si rivelano picchi nelle isole, dove l’importo è più che dimezzato (-50,6%) e nel sud (-42%). I mutui accesi nel nord rappresentano la metà dei mutui accesi, sempre in riferimento al periodo gennaio – settembre 2012, in tutta Italia (circa 35mila su 68mila).

L’arma è online

La risorsa per combattere il crollo dei mutui potrebbe essere il mutuo online. Almeno secondo l’onorevole parere dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) (per saperne di più consultate Mutui online, occorre rilanciarli).

Secondo l’Ance, e da quanto riportato da Il Sole 24 Ore, con i mutui online si risparmia. Soprattutto se si scelgono alcuni istitui online che fanno della costanza la loro caratteristica di fondo. Un esempio è Webank, mentre gli altri istututi facevano il bello e il cattivo tempia, sia online che offline, Webank ha sempre mantenuto i tassi abbastanza bassi, senza lasciarsi troppo trasportare dal clima di incertezza e dalle intemperanze del sistema finanziario. Per tutto il resto, almeno per chi ama un po’ il rischio, ci sono i mutui a tasso variabile, il cui premio per il rischio (mediamente) è stato del 40% rispetto a quello in relazione ai mutui a tasso fisso.

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