Mutui prima casa: guida alla detrazione degli interessi passivi

Generalità sui Mutui prima casa e detrazione degli interessi passivi

 

La detrazione degli interessi passivi dei mutui prima casa, stipulati per l’acquisto di una casa adibita ad abitazione principale, è uno dei principali benefici fiscali introdotti dalle recenti normative (per conoscere la differenza di significato tra i suddetti termini suggeriamo la lettura dell’articolo Abitazione principale o Prima Casa: che differenza c’è?).

I cittadini contribuenti che acquistano un immobile da adibire ad abitazione principale o che intraprendono la ristrutturazione o le realizzazione della loro casa hanno la possibilità di ottenere una detrazione fiscale dall’IRPEF, in una misura pari al 19% degli interessi passivi e dei relativi oneri accessori pagati per la stipula di mutui ipotecari.

L’importo massimo su cui può essere calcolata la detrazione del 19% degli interessi passivi è  passato dal valore di 3.615,20 € a 4.000,00 con l’introduzione della Legge 244/2007 (cd. Legge Finanziaria 2008). Tale limite fa riferimento al valore complessivo derivante da:

  • interessi passivi;
  • oneri accessori relativi al contratto di mutuo stipulato;
  • quote di rivalutazione derivanti da clausole di indicizzazione.

Per conoscere nel dettaglio i requisiti di accesso alla detrazione degli interessi passivi per la stipula di un mutuo prima casa consultare l’articolo Mutui prima casa – Detrazione interessi passivi: Requisiti.

Mutui prima casa

Mutui prima casa

Esempio di calcolo per mutui prima casa

Volendo riportare un esempio di calcolo di detrazione degli interessi passivi, ipotizziamo il pagamento nell’anno di un ammontare complessivo di interessi passivi e oneri accessori per 5.000 euro. Sulla base delle ipotesi sopra riportate, la riduzione di imposta sarà pari a 700,00 €,  ossia il 19% di 4.000,00 euro, importo massimo su cui è possibile effettuare la detrazione.

Nel caso di presenza di più soggetti contitolari del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale, ognuno dei suddetti soggetti può detrarre gli interessi solo per la propria quota di interessi.

Casi specifici di Mutui prima casa

Un ulteriore approfondimento merita la trattazione delle specificità collegate alla data di stipula del contratto di mutuo e la data di acquisizione della residenza presso l’immobile da adibire ad abitazione principale.

In particolare, per quanto riguarda i contratti di mutuo stipulati in data antecedente all’anno 1993 le condizioni necessarie per accedere alla detrazione degli interessi passivi sono riportate di seguito:

  • immobile adibito ad abitazione principale in data antecedente al 08/12/1993;
  • immobile adibito ad abitazione principale in data successiva al 08/12/1993 e contribuente che non ha variato l’abitazione principale se non per motivi di lavoro.

Per quanto riguarda invece i contratti di mutuo stipulati nel corso del 1993, i requisiti di accesso sono i seguenti:

  • immobile adibito ad abitazione principale in data antecedente al 08/06/1994 (entro sei mesi dall’acquisto);
  • acquisto dell’immobile nei sei mesi antecedenti o successivi alla data di stipula del contratto di mutuo.

Per i contratti di mutuo stipulati in data successiva al 01/01/2001 la detrazione è ammessa a condizione che l’unità immobiliare sia stata adibita ad abitazione principale entro un anno dalla data di acquisto.

Pubblicità