Mutui prima casa: nel corso del 2012 cala l’erogato medio

Erogato medio di mutui prima casa

Nel contesto di crisi che il nostro paese, e i suoi vicini, sta attraversando, si evidenziano impatti significativi anche sulle agevolazioni ed in particolare sulla stipula dei mutui prima casa. Nel corso degli ultimi mesi si rileva, infatti, una decisa contrazione dell’importo erogato medio concesso ai cittadini interessati all’acquisto della prima casa mediante la stipula di un contratto di mutuo. Sono gli istituti bancari ad avere una minore propensione a concedere prestiti ai cittadini i quali, negli ultimi mesi, hanno subito una contrazione dei propri redditi e pertanto possono offrire, a copertura del debito contratto, minori garanzie.

Nella sezione Mutui prima casa sono presenti numerosi articoli che riportano dettagli riguardanti la stipula di contratti di mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa. In particolare segnaliamo gli articoli Nuovi aiuti statali per acquisto prima casa: la moratoria mutui e Mutuo prima casa: ecco cosa bisogna sapere, con importanti novità introdotte nel corso del 2012.

Dati alla mano

Mutui prima casa erogato medio

Mutui prima casa erogato medio

Passiamo ai dati.

Nel corso degli ultimi mesi l’erogato medio per i mutui prima casa ha subito un decremento del 4% arrivando ad un importo medio di € 116.000 (da un valore di € 120.000 riferito al mese di maggio 2012).

Altro dato interessante è il netto incremento del differenziale tra la somma richiesta dalle famiglie e l’importo effettivamente concesso ed erogato dagli istituti bancari. Tale differenziale è, nel corso dello stesso periodo, cresciuto del 6%, arrivando ad un valore differenziale percentuale dell’11%. Tale dato non dipende tra l’altro da un incremento delle somme richieste dalle famiglie, bensì dall’abbassamento, sopra segnalato, degli importi che gli istituti bancari sono disposti a concedere agli aspiranti acquirenti.

Si registra inoltre un accresciuto interesse per i mutui a tasso variabile, che in questo periodo presentanto una convenienza economica rispetto ai mutui a tasso fisso, passando da un volume di mutui richiesti inferiore al 50% rispetto al totale ad un valore del 57%.

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