Opzione del prezzo-valore sull’abitazione

Opzione del prezzo-valore sull’abitazione

L’imposta di registro viene applicata in caso di acquisti da privati è pari al 2%, ma è possibile che il contribuente scelga di applicare l’imposta sul cosiddetto valore catastale, avvalendosi dell’opzione del prezzo-valore sull’abitazione in questo caso il 2% si applica sul valore catastale dell’immobile e non sul valore di mercato dell’immobile acquistato. La norma relativa all’imposta di registro si applica quando si acquista un immobile da destinare ad abitazione principale da un privato oppure da un soggetto passivo Iva, invece questa norma non si applica in caso di compravendita effettuata non dall’impresa costruttrice. Va precisato che l’imposta ipotecaria e quella catastale sono dovute nella misura di 50 euro ciascuna e vanno versate tenendo conto delle precise direttive di tipo burocratico. In relazione ad una compravendita immobiliare con una persona fisica, le precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 53/E rivelano che vige il criterio dell’applicabilità del cosiddetto sistema del “prezzo-valore”, si tratta di un criterio applicabile per la determinazione della base imponibile delle imposte di registro, ipotecaria e catastale che viene considerato nel caso di atto di compravendita immobiliare dove i contraenti sono d’accordo su una parte del prezzo dell’immobile corrisposto in data successiva alla stipula dell’atto.

Allargamento della norma

Il regime del prezzo-valore dapprima si applicava alle sole vendite di immobili a titolo oneroso che avvengono tra persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali, oppure che riguardano immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze; la successiva legge Finanziaria dell’anno 2007 ha avviato un’estensione a tutte le compravendite soggette ad imposta di registro che vedono una persona fisica come acquirente. Le modifiche relative al regime prezzo-valore riguardano di fatto i seguenti punti: le cessioni di immobili abitativi da parte di soggetti non persone fisiche che non possiedono una partita Iva; le cessioni di immobili abitativi effettuate da soggetti passivi ai fini Iva in regime di esenzione. Nel caso di cessione, la parte acquirente può richiedere, con dichiarazione davanti al notaio e recepita nell’atto, che la base imponibile ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali sia costituita dal valore catastale dell’immobile, indipendentemente dal corrispettivo pattuito indicato nell’atto.

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