Piano strategico per tutelare i beni culturali

Piano strategico per tutelare i beni culturali

Sul fronte della ristrutturazione degli immobili presenti sul territorio italiano sono stati stanziati degli specifici finanziamenti per la realizzazione del Piano strategico per tutelare i beni culturali, nello specifico il piano ribattezzato  “Grandi Progetti Beni culturali” ha lo scopo di intervenire su beni e siti di interesse culturale. Per incentivare gli investimenti infrastrutturali relativi al settore culturale è stata approvata una quota di denaro da utilizzare per effettuare interventi diretti, si tratta di uno stanziamento pari a 120 milioni di euro, 30 milioni di euro per ciascuno degli anni compresi nel lasso di tempo che va dal 2016 al 2019, la legge ha deciso infatti di stanziare 70 milioni di euro per l’anno 2017 e 65 milioni di euro a partire dall’anno 2018. Le finalità del Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” sono quelle di identificare entro il 31 dicembre di ogni anno gli immobili ed i luoghi reputati di maggiore interesse culturale e di rilevanza nazionale che necessitano di opere ed interventi per la stessa tutela e riqualificazione, ma allo stesso tempo questo piano vuole inoltre promuovere il settore culturale, incentivando il turismo.

Art Bonus 2016 di cosa si tratta

piano strategico

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A partire dal 2016 il credito di imposta sulle donazioni per la tutela e la riqualificazione del patrimonio culturale ossia l’Art Bonus subisce delle modifiche per cui non avrà più limiti di tempo e sarà pari al 65% degli importi versati. Lo sconto fiscale spetterà a tutti coloro privati cittadini, oppure imprese, che decidono di investire nel patrimonio artistico dell’Italia effettuando stanziamenti di denaro per sostenere il settore della cultura e per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. La legge di Stabilità 2016 ha reso permanente l’Art Bonus, per cui lo sconto fiscale può essere applicato a persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale ed il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile; il credito di imposta per i soggetti titolari di reddito d’impresa ed enti non commerciali che esercitano attività commerciale è pari invece limite del 5 per mille dei ricavi ottenuti ogni anni.

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