Prima casa agevolazioni e sconti fiscali, nuova imposta o detrazioni?

Prima casa agevolazioni: novità in arrivo?

Prima casa agevolazioni e detrazioni fiscali, le parti politiche sono al lavoro per il nuovo programma economico e fiscale del paese, l’obiettivo è quello di ridurre al minimo le tasse sul bene primario, l’abitazione principale, senza perdere le risorse erariali fondamentali per la ripresa del Paese. Si sta elaborando una nuova tassa di servizi e soprattutto che questa non gravi pesantemente sui proprietari di prima casa e fasce di reddito basso, come per l’Irpef si sta pensando ad un sistema di detrazioni che determineranno l’abbattimento del costo fiscale sull’abitazione principale. Questa soluzione arriva insieme ad altre proposte di ripresa economica, come ad esempio il maggior credito alle imprese tramite sistema bancario. Il Decreto del Fare aveva già introdotto delle novità per agevolare l’acquisto prima casa giovani e proteggere in qualche modo il mantenimento fiscale dell’abitazione principale, sopratutto per le fasce di reddito più deboli. Ad esempio, era stato introdotto il divieto ad Equitalia di pignorare la prima casa o abitazione principale se questa rappresenta l’unico bene valore del contribuente. Entriamo nel dettaglio dei cambiamenti in arrivo.

Ulteriore approfondimento: Requisiti agevolazione prima casa e imposte comunali

Detrazioni su imposte comunali Prima Casa

Prima casa agevolazioni

Prima casa agevolazioni

Tour de force del Senato su ben tremila emendamenti presentati e rivolti a cambiare la manovra finanziaria proposta dal Governo, di parla di un’azione globale su molti settori economici e sociali del Paese. Dalle file del Popolo Della Libertà era arrivata la proposta di introdurre un’imposta immobiliare e di servizi: il Tributo Unico Comunale abbreviato TUC integra Trise (Ex IMU più Tares) e l’irpef fondiaria che si applica sulle seconde case sfitte. Il nuovo tributo proposto si esentava sulle abitazioni principali e prime case. Il PDL sembra aver fatto un passo indietro con la sua proposta però si continua a parlare della modifica della tassazione comunale vigente, quindi del TRISE introdotta con la nuova legge di stabilità. Si parla di inserire delle detrazioni fiscali basate sulle aliquote, ad esempio chi rientra nella massima del 2,5 per mille potrebbe usufruire di uno sconto discale di 125 euro, bonus che potrebbe aumentare per le famiglie con figli a carico. I Comuni hanno rivoslto al governo la richiesta di risorse per affrontare il fisco comunale sugli immobili e aiutare le fasce di reddito in difficoltà, l’importo richiesto è di circa un miliardo e mezzo, importo promesso dal Governo in difficoltà a reperire le risorse di finanziamento.

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