Ravvedimento operoso imposta di registro: ecco come si fa

Ravvedimento operoso imposta di registro: cos’è

Il ravvedimento operoso imposta di registro è una risorsa importante per il consumatore. La sua funzione è quella di evitare che il cittadino, reo di avero compiuto omissioni o irregolarità in sede di pagamento tasse (di alcune tasse ovviamente), vada incontro a delle pesanti sanzioni a una ancora più pesante mora.

Le imposte di registro sono uno dei campi a cui si applica il ravvedimento operoso. E’ una opportunità da non sottovalutare, visto che l’imposta di registro è una delle imposta più complicate da pagare.

Tempi e cifre

Ravvedimento operoso imposta di registro: ecco come si fa

Ravvedimento operoso imposta di registro: istruzioni

In caso di mancato pagamento dell’imposta di registro, il ravvedimento va eseguito entro i 90 giorni dal termine ultimo di pagamento. Il cittadino che eseguire il ravvedimento operoso imposta di registro è costretto a pagare l’imposta che non ha pagato (o la porzione omessa) più il 12% del valore dell’imposta più gli interessi calcolati giornalmente all’,15%.

Se il pagamento viene eseguito dopo i 90 giorni la sanzione sale del 15%. Se il pagamento viene eseguito dopo un anno la sanzione raggiunge il catastrofico livello del 120%.

I pagamenti dovranno essere seguiti tramite il modello F23, mentre le singole sanzioni saranno indicabili con questi codici:

115T per l’imposta di registro per contratti di locazione nel primo anno;
112T per l’imposta di registro per contratti di locazione negli anni dal secondo in poi;
671T per le sanzioni;
731T per gli interessi.

Nel modulo di pagamento dovrò essere indicato anche il codice dell’Ufficio del registro territorialmente competente, ma anche l’anno in cui è scaduto il termine di pagamento e infine la causale.

Altre info

Al fine di non commettere errori è saggio imparare a calcolare l’imposta di registro (per saperne di più consultate Calcola imposta di registro: come si effettua). E’ importante anche informarsi su alcuni casi limiti (a tal proposito consultate Imposta di registro prima casa: la Corte di Cassazione e l’usucapione).

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