Successione agevolazione prima casa da notaio

L’atto di successione agevolazione prima casa

La successione agevolazione prima casa non avviene per il trasferimento voluto di un diritto di bonus fiscale ma per la presenza dei requisiti che rendono possibile l’accesso a tale diritto. La scrittura del testamento che regola il passaggio di un bene immobile dopo il decesso di una persona come si sa si regolarizza tramite la figura professionale del notaio. L’eredità futura si regolarizza tramite testamento che può essere pubblico, privato o segreto e viene aperto il giorno stesso del decesso della persona. Quando si tratta di trasferire un bene immobile ad un minore in generale interviene anche il tribunale del minore che attraverso un tutore rappresenta al meglio i diritti dell’intestatario futuro. Le agevolazioni fiscali prima casa abbattono in percentuale alcune delle aliquote che colpiscono il bene trasferito. Sono le imposte ipotecaria e catastale a subire lo scontoperché vengono pagate nella misura fissa di 168 euro. Ulteriori approfondimentiValori e pratiche per le agevolazioni prima casa successione

Imposte e atto di dichiarazione

Successione agevolazione prima casa

Successione agevolazione prima casa

La successione agevolazione prima casa abbatte quindi il costo di alcune delle imposte dovute per l’immobile. L’imposta catastale si paga per la cosiddetta voltura, il trasferimento dell’immobile e per la sopradescritta agevolazione viene pagata nella misura di centosessantotto euro.

Anche l’imposta ipotecaria viene versata alla stessa somma e regolarizza il trasferimento dell’immobile con la costituzione del diritto di godimento. Copre in sostanza le pratiche burocratiche relative ai pubblici uffici immobiliari. I requisiti agevolazioni prima casa vengono dichiarati nell’atto di dichiarazione di successione, questa si presenta entro un anno, dodici mesi, dall’apertura ereditaria. Bollo e imposte varie vanno versate prima della dichiarazione e il trasferimento del bene tramite voltura deve essere regolarizzato entro trenta giorni. Elemento importante dei requisiti è la residenza, sappiamo che questa deve corrispondere allo stesso comune in cui è ubicato il bene. Quando l’ereditario è un minore non è necessario che questo vada ad abitare nella casa ereditata purché la sua residenza venga registrata nello stesso comune dove è ubicato il bene immobile che può essere anche affittato senza il rischio di decadenza delle agevolazioni fiscali suddette.

Pubblicità