Tassazione sulla seconda casa

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Tassazione sulla seconda casa

Possedere una seconda casa, comporta per i contribuenti italiani una spesa fiscale in più che si traduce nel pagamento di diverse incombenze a partire dal pagamento delle relative tassazioni legate alla stessa compravendita; la prima tassazione sulla seconda casa è quella che si deve versare al momento dell’acquisto dell’immobile attraverso il pagamento dell’imposta di registro del 9% sul valore catastale del bene immobiliare, a questa imposta si vanno a sommare poi Imu, Tasi ed Irpef. Va precisato che se la seconda casa è sita nello stesso Comune di residenza dell’abitazione principale allora questo immobile va a formare il reddito imponibile Irpef del proprietario per quanto riguarda una quota che compone il suo reddito fondiario. Chi decide di acquistare una seconda casa deve essere consapevole del fatto che essa è soggetta ad Imu e fa reddito imponibile Irpef nella misura del 50%, per cui la tassazione sulla seconda casa risulta essere equivalente alla metà della rendita catastale che si deve indicare nella dichiarazione dei redditi annuale. Per altre notizie utili si può consultare anche Imposta di registro prima casa e seconda casa indicazioni.

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Alcune precisazioni

tassazione sulla seconda casa
tassazione sulla seconda casa

Possedere una seconda casa implica un incremento di spese visto che la rendita catastale che caratterizza il bene immobiliare in questione contribuisce a determinare il reddito Irpef se questa abitazione risulta essere soggetta ad Imu. Per legge in caso di cessioni di immobili abitativi e relative pertinenze, la base imponibile su cui calcolare le imposte corrisponde al valore catastale della casa, che si ottiene richiedendo la visura catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per 110 se è prima casa, per 120 in caso di seconda casa o in caso di altre evenienze. Comunque in caso di acquisto prima o seconda casa entro il 31 dicembre 2017 resta ancora in vigore la relativa agevolazione fiscale, introdotta nella Legge di Stabilità 2016, che favorisce l’acquisto di abitazioni di nuova costruzione ad elevata efficienza energetica con l’applicazione di detrazione Irpef del 50% dell’Iva pagata se si acquista un immobile a destinazione residenziale di classe energetica A o B da un’impresa costruttrice.

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