Tasse acquisto prima casa: un riepilogo

Tasse acquisto prima casa, le agevolazioni

La tassazione sugli immobili è molto pesante, anche per quanto riguarda l’acquisto. La cosiddetta “prima casa” non è esente dai tributi. A destare le maggiori preoccupazioni sono le imposte notarili, tra le quali spicca l’imposta di registro (per saperne di più consultate Imposta di registro prima casa: istruzioni ed esempi per calcolarla), che può obbligare a un esborso di qualche migliaia di euro. Ad ogni modo, alcune agevolazioni disposte dallo Stato contribuiscono ad alleggerire il carico sul contribuente (per saperne di più consultate Agevolazioni prima casa: vantaggi e requisiti). La differenza tra comprare un immobile con le agevolazione e comprarlo senza agevolazione è consistente. Nel primo caso si risparmia molto.

Di seguito, un riepilogo sulle tasse acquisto prima casa.

Le tasse

Tasse acquisto prima casa: info

Tasse acquisto prima casa: i numeri

Le tasse notarili rappresentano il grosso della tassazione sulla prima casa. Oltre alla già accennata imposta di registro, vi sono da pagare l’imposta catastale e l‘imposta ipotecaria. In linea di massima, ogni tassa impone il pagamento di una quota, espresso in percentuale, sul valore dell’immobile. Le agevolazioni intervengono proprio a modificare tali percentuali.

 

Le agevolazioni

Per accedere alle agevolazioni occorre rispettare alcuni requisiti. In primo luogo è necessario non essere proprietari di altri immobili, nemmeno in comproprietà con terzi. In secondo luogo, l’immobile non deve essere di lusso (secondo i criteri riportati nel decreto del 2 agosto 1969). Infine, l’acquirente deve risiedere nello stesso Comune in cui è situato l’immobile oggetto della transazione. In caso la residenza sia diversa all’atto dell’acquisto, l’acquirente ha 18 mesi di tempo per adeguarsi.

 

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