Vendita con riserva di proprietà: di cosa si tratta

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Vendita con riserva di proprietà: di cosa si tratta

Chi vuole comprare casa, ma non dispone di una grande liquidità per accendere un mutuo può prendere in considerazione alcune soluzioni alternative, come ad esempio la vendita con riserva di proprietà, una modalità grazie alla quale si cerca di tutelare il venditore in caso di cessione di beni mobili. In che cosa consiste la vendita con riserva di proprietà? In pratica questa modalità di transazione immobiliare prevede la stipula di un contratto di vendita grazie al quale l’acquirente può entrare in casa dietro il pagamento dell’immobile a rate, anche se va precisato che la proprietà resta assegnata al venditore fino al versamento completo di tutte le rate che vanno a coprire il prezzo pattuito in fase di stipula del contratto. Solo dopo aver saldato la cifra pattuita nella sua integrità, la casa diventa a tutti gli effetti proprietà legittma dell’acquirente del bene immobiliare, nel caso in cui invece quest’ultimo non rispetta i punti che compongono il contratto allora il venditore può richiedere la risoluzione dell’accordo restituendo i soldi ricevuti, inoltre ha diritto ad un risarcimento in quanto ha subito un danno, per legge il venditore deve inoltre ricevere un compenso per l’uso del bene immobiliare da parte dell’acquirente. Altre informazioni si trovano su http://d.repubblica.it/attualita/2016/01/27/news/acquistare_casa_in_leasing-2929257/?refresh_ce.

Cosa implica questa formula di compravendita

vendita con riserva di proprietà
vendita con riserva di proprietà

Chi decide di far ricorso alla vendita con riserva di proprietà deve tener conto del fatto che questa formula prevede non solo dei vantaggi ma anche degli aspetti negativi, prima di tutto va precisato che in caso di eventuali ipoteche o pignoramenti a carico del venditore non è possibile rivalersi nei confronti degli acquirenti. Chi compra è tenuto a pagare le imposte relative agli atti di compravendita a cui si dovranno aggiungere i costi relativi al tributo per i servizi indivisibili (Tasi), la tassa sui rifiuti (Tari), le spese ordinarie e straordinarie di manutenzione che spettano a chi compra un immobile ad uso abitativo.

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